Recensione del Cav. Casimiro Talarico

Saluto per l'inaugurazione della mostra personale a Sanremo di: Iro Goretti

Sono lieto di partecipare nella capitale dei fiori, all'inaugurazione della personale del paesaggista Iro Goretti Dalle acque del lago Trasimeno al mare Ligure in cui si specchia la riviera dei fiori. E porgo, con il saluto del Centro d'Arte e Cultura "la Tavolozza", il centro d'Arte che presiedo e che organizza il Festival Internazionale della Pittura Contemporanea, giunto quest'anno alla Xll edizione, anche il Direttore Responsabile il dott. Vito Cracas, noto critico - storico d'arte antica e contemporanea molto appruo, alla cui competente valentia e serietà è affidata da ben dodici anni il compito di presiedere la giuria della manifestazione sanremese. Riporto il suo giudizio critico cha il prof. Vito Cracas mi ha affidato per aver visto le sue opere: Goretti trasmette i valori colti nella natura, nei paesaggi lacustri di cui evidenzia il silente e suadente, quasi accattivante, richiamo con idonei cromatismi che fanno vibrare l'animo, facendone percepire l'insita bellezza che induce alla riflessione estetica. Ed io concordo con il suo giudizio critico perché Iro Goretti sulle tele, per la padronanza delle tecniche adoperate che usa con molta abilità e secondo il suo estro, esprime forti contrasti della sua rigogliosa terra tentatrice, con lo sue bellezze, fino ad indurre l'uomo ad interessarsi ad essa governandola con il suo lavoro, le sue ansie ed i suoi repressi desideri. La chiarezza del segno, a volte nitido perché delinea le diverse configurazioni, a volte amalgamato nel colore, partecipa delle intese emozioni e fa recepire ed intendere quel messaggio afrodisiaco ed invitante dell'ubertosa natura evidenziata. Lo scenario naturale sanremese invita a comprendere le tematiche espresse dall'artista in un verismo accattivante, di piacevole e suggestivo impatto. Goretti, per quanto possa apparire molto classicheggiante, è un arista polivalente capace di evidenziare nei suoi nascosti messaggi, molto comprensibili, che fa percepire con le elaborate tecniche che usa con molta disinvoltura. Le sue opere suggeriscono i sogni elaborati dalla fantasia, i ricordi, le speranze, tutti i tanti aspetti della vita en plein air della campagna che caratterizza il lago Trasimeno che ha influito se non determinato la civiltà etrusca. La sua natura è un libro aperto in cui s'intravedono le virtù indispensabili al convivere civile: la tenacià, la spontaneità, l'amore per la verità ed il lavoro, la passione per le cose sagge e belle, la scenografica naturalezza che ricorda, con la sua storia, la grande e genuina passionalità espressa nel lavoro, nella bellezza e nell'amore. Del resto, soffermandosi per cercare di "entrare" nelle opere, si scopre nella naturalezza delle forme il colore. E' la ricerca che ha portato ad esperimentare tutte le possibili vie della comunicazione artistica perseguita e trasformata razionalmente nelle diverse tecniche che adopera con singolari e personali apporti. La sua esperienza è tale che qualunque cosa realizza, con qualsiasi tecnica, induce alla riflessione che porta ad entrare in simbiosi con tutto quello che riesce a disegnare e dipingere nelle sue opere. Penso che tutto questo sia dovuto al fatto che Iro Goretti non si chiude, come fanno molti artisti nella propria bottega, ma preferisce uscire, cogliere fuori, vedere, ascoltare, circolare tra la gente che incontra, con cui dialoga per avertirne le sensazioni cha ha dentro, piacevoli o tristi, i diversi umori, quelli spontanei o volutamente studiati, i molti pensieri espressi in libertà e senza un razionale controllo, le improvvise tragedie che ci rincorrono nella vita quotidiana, gli amori che si sognano e che perseguono e caratterizzano ogni istante del vivere. Nei suoi quadri vi è racchiusa una sua caratteristica: un racconto delle trasformazioni naturali d'ogni giorno viste anche sotto il profilo poetico e sociale in un voluto contrasto di luci ed ombre. E' un sentire il suo che mi avvince. E pertanto, invito anche voi ad osservare i suoi quadri per verificare le avvertite sensazioni.

Sanremo 19 marzo 2004

Cav. Casimiro Dell'Arco Talarico

 


 

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